Il titolo può apparire un po’ criptico ma le cose stanno così.

Anche la Puglia aveva mostrato per lungo tempo di volersi allineare alla scelta della Toscana (che tutti abbiamo criticato) sottraendo ai “primi interpellati” le sedi – più o meno una trentina – oggetto di impugnative non ancora decise con sentenze passate in giudicato.

Ma proprio in extremis sono prevalsi i principi di diritto amministrativo, oltre a quelli della pura ragionevolezza, e nel primo interpello sono state offerte via Pec ai primi 188 graduati – che dovranno rispondere per la stessa via entro le ore 18 di venerdì p.v. – anche le sedi “in bilico”.

Stando alla deliberazione del Giunta Regionale n. 2159 del 9/12/15 (chi vuole consultarla potrà cliccare sul link), qui l’avvocatura regionale – a differenza di quella toscana – parrebbe aver contribuito ad orientare la G.R. nella direzione giusta (la stessa che in pratica dovrebbero intraprendere anche altre regioni, come l’Emilia e la Lombardia), quella cioè di rendere edotti gli interpellati dello “stato” delle sedi contestate e permettere loro quindi di esprimere in risposta all’interpello ordini di preferenze pienamente consapevoli.

Invece, la Puglia sta purtroppo inanellando un errore dopo l’altro, e tutti molto gravi, nel procedimento di revisione ordinaria delle p.o. dei comuni pugliesi. Ne parleremo presto in un’altra circostanza.

Questo articolo sul concorso straordinario farmacie è stato redatto dallo Studio associato Bacigalupo – LucidiSediva Srl

By |2015-12-17T08:20:16+00:00dicembre 16th, 2015|Concorso Farmacie in Puglia, news|Commenti disabilitati su Gli interpelli pugliesi: sul filo di lana vince il buonsenso e anche il diritto amministrativo

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