COME FACCIO A COMPRENDERE SE UNA SEDE E’ MIGLIORE DI UN’ALTRA? Oramai sono mesi che incontro candidati, ora vincitori del concorso straordinario, che cercano di capire come rispondere all’interpello. Il tema non è da sottovalutare, si tratta di una scelta importante, di cambiare vita, lasciare il lavoro, cambiare casa, spostare la famiglia, di impegnarsi economicamente ed andare a braccetto per 10 anni con soci che non si conoscono dal punto di vista lavorativo, di lasciare il certo per l’incerto… “SE NON NE VALE LA PENA SONO UN MATTO A FARE TUTTO QUESTO?” è il pensiero ricorrente..

“Si è vero!” mi dicono, “ho sempre desiderato avere una farmacia tutta per me, il coronamento di una carriera. I farmacisti titolari che hanno avuto la fortuna di ereditare fanno una vita invidiabile, ricca di soddisfazioni. Quando si è presentata l’occasione del concorso straordinario non ci ho pensato troppo: intanto mi iscrivo grazie anche all’aiuto di conoscenti e consulenti, ho tutte le carte in regola, è una buona occasione poi si vedrà, chissà tra quanto, siamo in Italia. Oggi una scelta va fatta. Leggo dagli avvocati che scrivono numerosi sui blog e social, che potrei avere delle conseguenze gravi se mi tirassi indietro adesso e che i miei soci potrebbero rivalersi su di me in quanto con l’iscrizione al concorso ho già preso un impegno! Leggo inoltre della possibilità di mantenere entrambe le sedi nelle regioni dove risulto vincitore. Sarebbe un’ulteriore opportunità! certo, ma le incognite si moltiplicano e i tempi per prendere le decisioni si assottigliano. Che fare dunque!!? Provo ad andare avanti per comprendere il prima possibile se l’operazione è sostenibile o meno, passo molto tempo su internet, blog, Facebook per confrontarmi cercando le risposte e ddi capire come si stanno comportando gli altri che in fin dei conti avranno i miei stessi problemi no?. Leggendo i dibattiti, partecipando agli incontri organizzati (dicono) per aiutarci ed orientarci, sento sempre più spesso che la farmacia non è più l’attività di una volta, tante falliscono, le cose sono cambiate e specialmente adesso, in tempo di crisi, non c’e’ da scherzare e non si può sbagliare. Mi mettono ansia addosso, paure che superano gli iniziali entusiasmi. Mi convinco che comprendere prima dell’interpello (e prima che sia troppo tardi), il valore delle sedi mi permetterà di scegliere serenamente oppure, se sarà necessario, di convincere prima dell’assegnazione i miei (futuri) soci che bisogna fermarsi prima di farsi del male..”

TI RITROVI VERO? Questi sono i pensieri che ti affliggono oggi. Conosco i farmacisti da una vita, mi parlava di loro mio nonno, ho condivisi i loro pensieri con mio padre, parlo con vincitori di concorso (vecchi e nuovi), da anni e e sento ripetere sempre le stesse cose. Sono sicuro che sono anche i tuoi pensieri e le tue preoccupazioni. A dicembre, in occasione di un convegno cha la Sartoretto Verna Srl ha organizzato a Roma assieme allo studio Bacigalupo Lucidi e Sediva, ho avuto occasione di parlare ed incontrare decine di fortunati vincitori del Lazio che invece di festeggiare per l’opportunità che si stava concretizzando sembrava dovessero andare al macello. Facce grigie preoccupate e spaventate da tutto quanto stava accadendo ma soprattutto da tutto quanto gli veniva riferito ogni giorno: “Vi siete messi in un bel guaio, ora pedalate e in bocca al lupo!”

Ritengo innanzi tutto di poter rassicurare la maggior parte dei vincitori: vincere questo concorso, vincere oggi (si anche oggi!) una farmacia, tra l’altro senza sostenere esami, è un’occasione unica e irripetibile che VI POTRA’ CAMBIARE LA VITA. Vi dicono che tutto è cambiato ed in effetti è così, ma ciò che non vi dicono (perché è più utile spaventare per convincervi ad affidarsi, a mettervi nelle loro mani), è che chi aprirà oggi fa parte di questo cambiamento ed il cambiamento potrà essere per tutti, se colto, una grande occasione.

Chi deve aver paura oggi è il farmacista già titolare che si è per anni cullato in una situazione protetta e immobile che non ha eguali in nessun settore e che non sarebbe potuta durare troppo a lungo. A fronte di un cambiamento, che esiste ed è inutile negarlo e che sarà certamente negativo per il farmacista immobile di cui sopra, se ne apre uno altrettanto epocale ma ricco di occasioni ed opportunità per chi le saprà cogliere: CREARE UN MODERNO CENTRO PER LA SALUTE, che è cosa diversa da un “ricettificio”, e che sarà molto più stimolante per il farmacista imprenditore e molto più utile per un cliente che è oggi sempre più attento e informato e che (come voi che state leggendo questo articolo), cerca e trova le prime risposte ai suoi problemi su internet. L’accesso facile alle informazioni ha cambiato completamente le regole del gioco ed i bisogni delle persone ed è oggi questa presa di coscienza che deve essere il punto di partenza su cui costruire una nuova impresa, A PRESCINDERE DALLA SEDE CHE VI VERRA’ ASSEGNATA. Il vostro cliente saprà scegliere quindi preoccupatevi prima i tutto di distinguervi dagli altri!

Ritornando alla scelta delle sedi, al loro presunto valore e possibile fatturato e sostenibilità, è proprio sul web, oltre che dalla testimonianza diretta di vostri colleghi, che leggo tanta confusione. La sensazione e che sia un vero e proprio terno a lotto. Ognuno ha la sua opinione, esprime le proprie preferenza, stabilisce la classifica delle sedi sostenibili, i più scaltri lo fanno anche in relazione al numero dei soci ma senza supportare tutto ciò da un dato scientifico, da un’esperienza concreta. Si, certamente c’e’ chi ha visitato alcune sedi, c’e’ che se l’è visitate tutte! c’e’ chi ha creato gruppi di lavoro o si è improvvisato a fare analisi sul web per poi rivenderle ai colleghi. Visitare dal vivo le aree è certamente importante, fornisce molte informazioni ma 1) bisogna avere esperienza e metodo per poterle decifrare 2) non serve di certo a stabilire una classifica di valore! Si torna a casa con sensazioni che sono diverse a seconda degli orari di visita, di chi effettua il sopralluogo, a seconda del periodo. Di certo non si hanno dati oggettivi, confrontabili e che permettono di stilare una “classifica di valore”. Nel dowload center di concorsofarmacie.it e durante i convegni organizzati a Roma e Torino, abbiamo messo gratuitamente a disposizione dei vincitori un metodo di lavoro valido, scientifico, oggettivo, che richiede impegno e dedizione ma certamente porta ad avere dati utili a stabilire il valore di una sede. Quando su internet leggo di sostenibilità delle nuove farmacie, si commette un errore grossolano in quanto lo si fa solo in relazione alla (presunta e infondata), remunerazione della sede ma non si accenna a nessun altro parametro come se la collocazione di una farmacia oggi fosse condizione “sine equa non” del suo successo! NULLA DI PIU’ SBAGLIATO. Pensare alla farmacia oggi come un esercizio di vicinato e come la propria clientela quella esclusivamente all’interno della propria pianta organica è un errore di partenza che potreste pagar caro. Non leggo discussioni sul posizionamento, sul marketing, sul fare impresa in farmacia, su come organizzare al meglio la comunicazione “in store” e “out store”, di come dividere i compiti tra i soci, come organizzare il personale e soprattutto come rispondere ai bisogni delle persone (clienti) oggi. Si parla di spese, di quanto può costare l’affitto di un locale, un primo rifornimento o l’arredo, come se il risparmio fosse il primo aspetto da prendere in considerazione nell’avviamento di un’impresa. Certamente, meno spendo e più sono sicuro che, nel caso mi andasse male, avrò perso il meno possibile, ma di certo non sarò partito col piede giusto per catturare l’interesse dei clienti (che tra l’altro, forse ti sfugge, hanno già oggi una farmacia che frequentano e a cui si rivolgono e che probabilmente non è neanche messa tanto male!). Aprire oggi significa intanto guadagnare quote dalla concorrenza (che certamente, aspettatelo, non starà a guardare forte dei capitali accumulati nel tempo ora necessari per poter reagire). Per battere la concorrenza bisognerà studiarla e stabilire una strategia. Investire bene è quindi la parola chiave, non certo risparmiare il più possibile. La fortuna di esser capitati in un momento di ripresa (al meno da punto di vista finanziario), permette di poter contare su liquidità che negli ultimi anni erano improponibili. Società di leasing e banche hanno già lanciato la loro proposta dedicata e vi consentiranno serenamente di avviare un’attività finanziando da subito gran parte delle spese senza esborso di capitali privati. Come avete capito a questo punto, non servirà oggi dedicare le proprie energie e risorse a scegliere il colore o la forma dl banco, a personalizzare il proprio locale secondo i vostri gusti personali e con i vasetti che avete collezionato per anni nei mercatini per l’occasione, a risparmiare qualche centinaio di euro su croci o cassettiere a trovare il locale con l’affitto più conveniente. Se ragionate così non siete destinati a durare a lungo.

LA STRATEGIA PER L’APERTURA DI UNA FARMACIA VINCENTE:

  1. Stabilite una classifica di valore il più possibile oggettiva grazie a dati affidabili ed un metodo di confronto
  2. Scegliete un locale non meno di 150 mq facilmente accessibile
  3. Stabilite chi è il vostro cliente di riferimento
  4. Ottimizzate gli spazi
  5. Create un percorso di vendita
  6. Stabilite i servizi ed in che modo facilitare l’interazione con il pubblico
  7. Stabilite una strategia di comunicazione (instore e outstore)
  8. Stabilite i ruoli e le responsabilità tra i soci
  9. Datevi un obiettivo

A questo punto.. Rock n roll

Arch. Luca Sartoretto Verna
Amministratore delegato Sartoretto Verna Srl

www.sartorettoverna.it

 

By |2016-11-14T11:57:58+00:00Ago 24th, 2015|in evidenza, news|0 Comments

About the Author:

Sono architetto e amministratore delegato della Sartoretto Verna Srl, azienda italiana di terza generazione, specializzata in farmacie. “Durante il periodo universitario ho avuto modo di girare l’Italia per rilevare ogni dato utile alla progettazione. L’osservazione diretta di tante farmacie mi ha aiutato a comprendere caratteristiche ed errori ricorrenti nella gestione degli spazi, della comunicazione, dello staff, nell’organizzazione della gamma, dell’offerta, dei servizi e nei rapporti con la clientela. In ogni visita avevo modo di osservare il comportamento del consumatore in farmacia. Grazie al costante confronto con titolari, consulenti, aziende specializzate ho appreso nel tempo molti aspetti riguardo la gestione economica e finanziaria della farmacia. In azienda sono partito dal basso percorrendo diversi ruoli fino a quello odierno di amministratore delegato. Nella mia carriera ho partecipato attivamente alla realizzazione di più di 700 farmacie indipendenti e numerose catene in 28 paesi al mondo maturando un’esperienza ‘sul campo’, al fianco dei farmacisti, imprenditori e manager. E’ mio impegno giornaliero partecipare in prima persona alla realizzazioni di attività forti e vincenti grazie all’analisi, confronto e dibattito con chi crede ma soprattutto ama la farmacia”