Concorso straordinario, sentenza “sblocca-assegnazioni” nel Lazio

Articolo tratto da federfarma.it

Dopo quello pugliese, arriva anche per il concorso straordinario laziale la sentenza del Consiglio di Stato che ridà slancio ad assegnazioni e aperture. I giudici di Palazzo Spada, infatti, hanno bocciato nei giorni scorsi la sentenza con cui, nel 2013, il Tar laziale cancellò la delibera della giunta comunale di Latina che istituiva e perimetrava le sette sedi cittadine da mettere a concorso. Il Tribunale regionale, chiamato in causa da un ricorso, sostenne che il provvedimento avrebbe dovuto essere emanato dall’assemblea comunale, il Consiglio di Stato invece ha confermato la competenza della giunta sulla materia. Quanto alla perimetrazione, sulla quale i ricorrenti avevano sollevato obiezioni, la valutazione dei giudici amministrativi di appello è che il comune gode di «ampia discrezionalità», rispetto alla quale l’indicazione di legge di istituire le sedi nelle aree meno abitate non ha valore «tassativo o esclusivo».

Come si ricorderà, le sette farmacie di Latina erano state comunque incluse “sub judice” nel primo interpello, avviato nell’aprile 2016 per 274 sedi, ma la Regione ne aveva “congelato” l’assegnazione in attesa del pronunciamento. Con questa sentenza, le procedure dovrebbero subire un’accelerazione e agevolare l’organizzazione anche del secondo interpello.