Come aprire una farmacia di nuova istituzione?

Finita la fase concorsuale si passa all’azione: avviare l’attività. 6 mesi il tempo limite dato dal concorso straordinario dalla data di accettazione della sede.Sebbene manchino ancora dei passaggi fondamentali per arrivare alla fase finale del concorso straordinario (pubblicazione graduatorie definitive, interpello, assegnazione delle sedi), vale la pena cominciare a comprendere le prossime tappe ed anticipare alcune valutazioni di carattere imprenditoriale ed amministrativo di cui presto si dovrà far fronte. Obiettivo: aprire una farmacia di successo, nei tempi stretti concessi, limitando al massimo gli errori.

I 10 passi da seguire per avviare una farmacia di concorso:

1) Individuare il locale

Il locale dovrà essere individuato all’interno della pianta organica stabilita dal bando ed ad una distanza non inferiore a 200 mt dalla più vicina farmacia (la distanza va calcolata come la via pedonale più breve tra l’ingresso stabilito ed il numero civico comunicato dalla/e farmacia/e concorrenti).
Prima di formalizzare il contratto di acquisto o locazione del locale, sarà necessario effettuare alcune verifiche sull’accatastamento e l’agibilità. Accessibilità, luce naturale, areazione e altezza sono ulteriori parametri da tenere sott’occhio. La ASL, oltre l’ubicazione del locale, effettuerà un’ispezione preventiva, anche solo visionando le carte (planimetria, certificato di agibilità con indicazione della destinazione d’uso, dichiarazione di conformità degli impianti idraulico,termico ed elettrico). Anche se le tappe verso l’apertura sono simili in tutto il territorio nazionale, le tempistiche e le modalità dei singoli passaggi possono avere differenze sostanziali nelle procedure e nelle tempistiche.

Nella scelta del locale sono fondamentali i fattori di localizzazione e di spazio. Ogni strategia può essere o meno attuata a seconda dello spazio che si ha a disposizione. E’ evidente come locali di superficie inferiore ai 100/150 mq ad oggi limitino fortemente le possibilità di esposizione merceologica e di consulenze e quindi la competitività nei riguardi di farmacie concorrenti, grande distribuzione, parafarmacie e sanitarie le cui dimensioni locali sono in continua e costante crescita proporzionalmente all’offerta di prodotti e servizi sempre più vari e personalizzati.

 

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2) Fissare il budget ed individuare gli strumenti finanziari per gestire l’operazione

Unitamente al percorso progettuale è bene definire un budget di spesa secondo le disponibilità e gli obiettivi prefissati ed individuare gli strumenti più idonei per finanziare l’operazione.  Il leasing è ad oggi tra gli strumenti più utilizzati per gestire l’acquisto degli arredamenti e delle attrezzature oltre che per finanziare la ristrutturazione dei locali. Diverse società specializzate nel settore offrono al farmacista soluzioni finanziarie mirate per l’istituzione di nuovi sedi farmaceutiche.

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3) Individuare un’azienda partner per lo sviluppo e realizzazione del progetto

La scelta di un’azienda specializzata con cui avere prima di tutto un confronto strategico oltre ad una consulenza per lo sviluppo di un progetto che materializzi le iniziali ambizioni, permette di concretizzare su carta le idee e di definire gli obiettivi.
La Sartoretto Verna Srl (www.sartorettoverna.it), è in grado di fornire un’assistenza globale in tutte le fasi di progettazione e allestimento e ristrutturazione dei locali. Forte di 6 linee di arredamento dedicate per farmacie  ®Ral System e di un esperienza consolidata nel settore in oltre 49 anni di attività e più di 1600 realizzazioni sul territorio nazionale ed internazionale  può assicurare il raggiungimento degli obiettivi prefissati nel rispetto dei tempi e del budget convenuto.

 

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4) Concepire la strategia

La farmacia, oggi più che mai, deve avere alla base una strategia propria, un’idea guida che dia un taglio specifico al nuovo esercizio frutto di un’attenta analisi del territorio, del potenziale bacino d’utenza e della concorrenza (analisi di geomarketing), oltre che di una proiezione sulle  capacità ed attitudini proprie e del futuro staff.

Riteniamo concluso il tempo della farmacia intesa come “esercizio di vicinato”, si entra nell’era delle “farmacie differenti” ossia di attività che sanno differenziarsi dalle altre, specializzarsi, proporsi con soluzioni mirate ed innovative rispetto alla domanda crescente di salute e benessere e che trovano in questo approccio il loro vantaggio competitivo.

Oggi la farmacia è in una fase di profondo cambiamento dettato dall’evoluzione del concetto di salute e benessere, dal miglioramento delle conoscenze e della consapevolezza dei cittadini e dalle politiche di contenimento della spesa farmaceutica. I titolari delle nuove farmacie devono quindi interrogarsi sulla loro idea di farmacia e decidere su quali settori e servizi puntare.

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 5) Ristrutturare il locale: la domanda al comune e l’inizio dei lavori

Prima di iniziare i lavori di ristrutturazione dei locali l’interessato dovrà presentare, tramite un tecnico (architetto, ingegnere, geometra) abilitato, la comunicazione di inizio lavori (CIL, SCIA, DIA a seconda dell’entità dei lavori e delle richieste del singolo ufficio comunale).

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6) Richiedere le autorizzazioni per la vendita

La concessione sanitaria per l’esercizio farmaceutico rilasciata dalla Asl (azienda sanitaria locale),tuttavia consente alla farmacia di vendere unicamente medicinali per uso umano e veterinario, medicinali galenici, omeopatici e prodotti di erboristeria medicinale, dispositivi medici e presidi medico-chirurgici. Quindi per poter commercializzare anche le numerose categorie merceologiche oramai comunemente disponibili in farmacia,bisogna richiedere autorizzazioni aggiuntive. Per integratori, prodotti cosmetici, prodotti erboristici, disinfettanti, articoli per l’igiene della persona, acque minerali particolari, amari, alimenti e articoli igienici per piccoli animali è necessario presentare al Suap (Sportello Unico Attività Produttive) comunale territorialmente competente una Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per l’attività di commercio al dettaglio degli stessi. Per il commercio al dettaglio di beni alimentari è inoltre necessaria la presentazione, ai fini della registrazione come OSA (Operatore del Settore Alimentare), della notifica di nuova impresa alimentare all’Asl territorialmente competente. Attraverso tale dichiarazione il titolare/legale rappresentante attesta di rispettare gli adempimenti previsti in tema di igiene dei prodotti alimentari, e di disporre, applicare e documentare le procedure di analisi dei pericoli e di controllo dei punti critici basate sui principi del sistema HACCP. Copia della notifica deve essere inoltrata per conoscenza al Comune.

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7) Aprire la partita iva e diventare impresa nel rispetto delle norme

Per poter aprire al pubblico il titolare deve creare un’azienda e quindi aprire una partita Iva, iscriversi al Registro delle Imprese presso la CCIAA e al registro delle Ditte della Camera di Commercio. In quanto impresa bisognerà rispettare il Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro, la normativa sullo smaltimento dei rifiuti e il codice sulla privacy.

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8) Registrazione sul sito del Ministero della Salute

In base a quanto previsto dal “Progetto sulla tracciabilità del farmaco”, ogni farmacia essere identificata da un codice univoco rilasciato dal Ministero della Salute.

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 9) Creare la squadra (team di lavoro)

La gestione della farmacia viene assolta da un team. Il titolare assieme ad un farmacista collaboratore, un magazziniere e un addetto alle pulizie sono il numero minimo di addetti ma spesso insufficienti ad assicurare la gestione e soprattutto lo sviluppo di una farmacia competitiva. Va oggi considerato che gli orari ed i turni delle farmacie sono pressoché liberalizzati e per mantenere competitività va messo in preventivo da subito una presenza costante al fine di diventare punto di riferimento per la comunità. Non si può trascurare il fatto che la moderna farmacia gioca la sua partita sulla competenza degli addetti laureati e sulle consulenze e servizi in ambito sanitario completamente assenti nella GDO. La farmacia dei servizi viene vista oggi come la farmacia del futuro. La necessità inoltre di utilizzare le leve del marketing per moltiplicare le vendite dei prodotti parafarmaceutici recuperando il calo degli utili sui prodotti rimborsati dal SSN necessità di un lavoro rigoroso e continuo da parte di tutti gli addetti al fine di assicurare giornalmente un punto vendita efficiente, ordinato e comunicativo.

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10) Approvvigionamento di prodotti

Gli acquisti avvengono principalmente grazie ai distributori, le cooperative di acquisto o i contatti diretti con le case produttrici.

 

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